Progetto Life Restore

Tutela e recupero dello storione cobice
LIFE RESTORE – Recovery of Endangered Sturgeons Through Optimized Restocking Efforts è un progetto cofinanziato dal programma europeo LIFE con l’obiettivo di migliorare in modo concreto lo stato di conservazione di Acipenser naccarii, lo storione cobice detto anche storione dell'Adriatico specie prioritaria ai sensi della Direttiva Habitat.
Il progetto, coordinato dall’Università degli Studi di Padova, si sviluppa dal 1° settembre 2025 al 31 dicembre 2031 e coinvolge università, enti di ricerca, aree protette e soggetti tecnici specializzati nella gestione e conservazione della fauna ittica.

Il contesto: una specie prioritaria a rischio critico
Lo storione cobice è una specie simbolo dei grandi fiumi del Nord Italia. Un tempo diffuso lungo tutto il bacino padano e nelle aree di transizione verso il mare, oggi sopravvive con una popolazione estremamente ridotta, stimata in circa 700 esemplari in ambiente naturale.
Il declino della specie è il risultato di una combinazione di fattori: la frammentazione e l’alterazione degli habitat fluviali, la pressione esercitata da specie esotiche invasive, la progressiva riduzione della variabilità genetica e le difficoltà di successo riproduttivo in natura. In questo scenario, LIFE RESTORE nasce per attivare un’azione coordinata e strutturata, capace di incidere in modo sistemico sulle principali criticità.
Obiettivo generale
L’obiettivo centrale del progetto è il miglioramento significativo e misurabile dello stato di conservazione di Acipenser naccarii nel suo areale storico.
LIFE RESTORE punta ad aumentare in maniera sostanziale la popolazione selvatica, con l’ambizione di raggiungere circa 14.000 esemplari entro la conclusione delle attività, moltiplicando di circa venti volte la consistenza attuale. Parallelamente, il progetto intende rafforzare la diversità genetica della specie attraverso un piano strutturato di incroci tra individui geneticamente diversificati, così da garantire popolazioni più resilienti e con maggiori prospettive riproduttive nel lungo periodo. Un ulteriore risultato strategico sarà la definizione di una strategia nazionale condivisa per la conservazione dello storione cobice, in coerenza con la Strategia Nazionale per la Biodiversità 2030 e con il Piano d’Azione Paneuropeo per gli storioni.

Azioni chiave
Ripopolamento ottimizzato
Il progetto sviluppa e applica protocolli avanzati di allevamento e rilascio, calibrati sulle caratteristiche ecologiche dei diversi tratti fluviali. Nei corsi d’acqua in cui è presente il siluro (Silurus glanis), specie esotica invasiva e predatore degli storioni giovani, vengono rilasciati individui di taglia maggiore, in grado di aumentare le probabilità di sopravvivenza. Nei fiumi privi di tale pressione, invece, si prevede l’immissione di esemplari più giovani, così da ottimizzare i costi e ampliare il numero complessivo di individui reintrodotti.
Le attività di ripopolamento sono affiancate da interventi mirati di contenimento del siluro in oltre 160 chilometri complessivi di corsi d’acqua, tra cui il Po, il Sesia e lo Scrivia, al fine di ridurre la pressione predatoria e migliorare le condizioni di attecchimento della specie target.
Rete di monitoraggio integrata
Un elemento qualificante di LIFE RESTORE è la creazione di una rete coordinata di monitoraggio su scala interregionale. Il sistema integra tecnologie di telemetria avanzata con attività di raccolta dati sul campo e con il coinvolgimento attivo dei pescatori professionali e sportivi, valorizzando strumenti di Citizen Science.
Questo approccio consente di seguire nel tempo gli individui rilasciati, analizzandone la sopravvivenza, i movimenti, la dispersione e il potenziale contributo alla riproduzione naturale, in un’ottica di miglioramento continuo delle strategie adottate.
Governance e strategia condivisa
LIFE RESTORE opera su 13 fiumi dell’areale storico della specie e interessa 45 siti della rete Natura 2000. Un risultato fondamentale sarà l’elaborazione e l’approvazione di una strategia di conservazione condivisa tra le cinque Regioni coinvolte – Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Piemonte – rafforzando il coordinamento istituzionale e assicurando continuità alle azioni oltre la durata del progetto.
La costruzione di un quadro strategico comune rappresenta un passaggio decisivo per garantire coerenza normativa, efficacia gestionale e stabilità degli interventi nel lungo periodo.

Impatto atteso
Attraverso un investimento complessivo di oltre 10 milioni di euro, LIFE RESTORE contribuisce in modo diretto agli obiettivi della Strategia europea per la biodiversità 2030, della Direttiva Habitat e del Regolamento sulle specie esotiche invasive.
Il progetto mira a generare un aumento strutturale e verificabile della popolazione selvatica, a rafforzare la resilienza genetica della specie e a migliorare la gestione coordinata a livello interregionale. Allo stesso tempo, pone grande attenzione alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica, con l’obiettivo di coinvolgere oltre 200.000 cittadini attraverso attività educative, eventi e campagne di comunicazione.
LIFE RESTORE non è soltanto un intervento di ripopolamento, ma un modello integrato di conservazione che unisce ricerca scientifica, gestione operativa, governance territoriale e partecipazione attiva della comunità.
Recuperare lo storione cobice significa contribuire alla tutela della biodiversità fluviale e al ripristino dell’equilibrio ecologico dei grandi fiumi del Nord Italia, restituendo valore naturale, culturale e ambientale a un patrimonio condiviso.













